“Me lo pesco e me lo cucino”, il brodetto alla pinetese Michelin

Brodetto alla pinetese

Nel Comune costiero abruzzese di Pineto la stella Michelin Davide Pezzuto cucina il brodetto locale.

50  attività  impegnate nella promozione delle risorse enogastronomiche e ambientali

 

Sveglia all’alba per imbarcarsi al porto di Giulianova, fino all’area marina Torre di Cerrano, in modo da assistere al recupero delle reti colme del pescato necessario per realizzare il brodetto alla pinetese. Il gustoso piatto, nonostante la concorrenza delle tante altre località costiere, rivendica la sua tipicità e genuinità:  fattori comuni a tutte le interpretazioni dell’umile tradizione marinara. L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale di Pineto guidata dall’attivo sindaco Robert Verrocchio, afiancato in questo evento dalla consigliera delegata Massimina Erasmi e da Edda Migliori.

Gli ingredienti freschi e variegati – seppie, cozze, vongole, gallinella, razza, triglie e altre  varietà finite nella rete -, che a seconda del luogo prendono  nomi diversi,    sono stati cucinati dal giovane chef stellato Davide Pezzuto del ristorante D.One di Montepagano, insieme al professore Vito Pepe, dell’istituto alberghiero Crocetti di Giulianova, e i suoi operosi giovani sudenti. Nella paella (l’ampia padella che dà il nome al popolare piatto spagnolo) ha preso forma il succulento brodetto, che nella fase iniziale ha previsto un soffritto di aglio, cipolla e peperoni secchi. “Ciascuno aggiunge ciò che vuole, da un borgo marinaro all’altro cambia la ricetta, cambia il nome del pescato; alcuni agiungono l’alloro, altri no. La cosa importante è che la materia pima sia di prima qualità”, ha spiegato Pezzuto. 

 

Brodetto dello stabilimento “Maiemi” (scritto proprio così)

I profumi del brodetto alla pinetese sono stati abbinati alla malvasia di Cantina  Biagi. L’accostamento, poco consueto, è stato proposto e spiegato dal promotore commerciale della cantina e sommelier della Fis,  Tito Di Gregorio. “Questo vino ha ricevuto un importante riconoscimento in un concorso internazionale. La malvasia non è solo dolce, questa versione secca si fa riconoscere per  la vivacità dei profumi.”

“Me lo pesco e me lo cucino” è stata un’iniziativa capillare, festosa e istruttiva; preceduta da un’analoga manifestazione dedicata a “Le Virtù“, il piatto tipico della tradizione teramana consumato il 1 maggio. Pineto e il suo mare “Bandiera blu” di Legambiente rafforzano la propria vocazione all’accoglienza e alla sostenibilità ambientale. La costa pinetese è stata anche meta della “Biciclettata adriatica” ed è partner del progetto per la mobilità sostenibile “Movete”, in collaborazione con l’università di Teramo.