Io

Jenny Viant Gómez. Il primo cognome è quello paterno, di origine francese, il secondo è quello di mia madre. Sono cubana della capitale, cittadina del mondo e abruzzese di adozione. Mi trasferisco dall’Avana all’Italia nel 1994, mi avvicino al giornalismo nei primi anni di frequentazione universitaria: ateneo Gabriele D’Annunzio (Pescara-Chieti). Mentre conseguo la laurea in “Mediazione linguistica e comunicazione”, e successivamente la specializzazione in “Lingue per l’impresa e la cooperazione internazionale” – voto 110/110 con lode (sono orgogliosamente secchiona) – inizio a collaborare con la tv dell’ateneo diffusa sul territorio regionale. Qualche anno dopo mi sposo, comincio a lavorare nella testata regionale di tematiche economiche Abruzzo Impresa, coordino la web tv Abruzzo Channel e conseguo l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.
Oggi sono una freelance, addetta stampa, mi occupo di divulgazione enogastronomica e organizzo eventi e corsi legati all’ambito del wine & food. Tra le esperienze e qualifiche da riportare nel curriculum devo elencare: responsabile regionale della bellissima associazione nazionale Le Donne del Vino,degustatrice iscritta all’albo regionale, sommelier Ais, traduttrice legale iscritta al Tribunale,reporter di viaggio per una trasmissione tv nazionale, coordinatrice per la guida Vinibuoni d’Italia Touring Editore, dal 2015-2017.
Segni particolari: coerente e smisuratamente corretta, figlia unica, ottimista ponderata, edonista, super attenta osservatrice, di poche parole (ma non si direbbe perché in pubblico chiacchiero). Amo viaggiare, ballare e frequentare bella gente; cioè, persone allegre, sagge, schiette e poco inclini alla recita.
Colori preferiti arancione, bianco e nero. Detesto la maleducazione e la musica a palla, per quest’ultimo dettaglio qualcuno sostiene che io non sia una vera cubana.
Adoro le scarpe, le borse, lo Champagne, il Pinot Nero, il Cerasuolo d’Abruzzo, i vini vulcanici e la sincerità disarmante dei bambini e degli alticci. Tratto distintivo: indosso spesso un bel sorriso eburneo che fa un ottimo contrasto con la mia carnagione di ebano. Il sorriso ha 2 funzioni: mi fa entrare in sintonia con le persone positive e mi allontana da quelle negative, che di fronte alla solarità di spirito vedono minacciata la loro comfort zone arida e cupa.

Dicono di me (a torto) che sono un po’ altera, tradotto: “me la tiro”. Tuttavia, riconoscono la mia professionalità, ammettono che di vino ci capisco e che ho un naso e palato fini. Qualcuno non si dà pace e sostiene che sia cresciuta professionalmente troppo in fretta. Simpaticoni! Dimenticano che il cervello non è un accessorio. Quando ho deciso di seguire la via di Bacco il confine tra giorno e notte si è frantumato. Studio sempre. Vado in giro ovunque a caccia di eventi interessanti, manifestazioni e corsi sul vino, in Italia e all’estero. Ho preso un aereo per la Nuova Zelanda per infangarmi le scarpe nelle vigne di Marlbouruogh, Wairarapa, Ottago e Dunedin, perché sui libri tutto era tanto affascinante quanto terribilmente astratto.
Ho bussato umilmente alle porte di produttori, enologi e agronomi per degustare vini, scrivere articoli e avere informazioni di prima mano. Scirivere per Vinoway e Wining è stata un’ottima palestra. In sintesi, i miei detrattori non sanno che ho fatto mio il motto: “Chi la dura, la vince.”
Che altro aggiungere? Beh, sì…sono nata sotto il segno dello Scorpione, 1 novembre, Ognissanti di qualche anno fa. Troppi ne sono passati per ritenermi ancora giovane, pochi per dirmi saggia. A proposito di gioventù, in quel periodo ho fatto la modella per 7 anni. Che tempi! Ho avuto una bella infanzia e una fantastica adolescenza. Hobby: golf, in aggiunta ai viaggi.
Se volete sapere altro non esitate a chiedere. Ma non è detto che vi risponda. Ovviamente scherzo, ho uno spiccato e sottile sense of humour.
Viva la resilienza! O se preferite: Hasta la victoria siempre!